Le sottozone

Terre di Cosenza è una nuova Dop, ma rappresenta un territorio con una storia produttiva e con aree che già esprimevano 7 denominazioni riconosciute che, insieme a più recenti esperienze, costituiscono le sette sottozone delle Terre di Cosenza. Nel contesto innovativo introdotto dal disciplinare delle Terre di Cosenza, il segmento relativo alle sottozone rappresenta, invece, la tradizione. Le regole per le produzioni delle sottozone rispettano gli uvaggi tramandati dalla storia e l’indicazione della sottozona in etichetta garantisce una continuità nell’identità del prodotto legato allo specifico territorio indicato.

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POLLINO

Prende il nome dall’omonimo nome della catena montuosa, che con i suoi 2000 metri e oltre di altitudine, separa la Calabria dalla Basilicata. Alle pendici di questa straordinaria oasi
ambientale e pedoclimatica, culla del raro Pino Loricato, nei terreni affacciati sul mar Jonio, le vigne ospitano, da secoli, la Lacrima nera (considerato sinonimo del Magliocco dolce) e il
Greco nero. Tra i bianchi troviamo il Montonico, la Malvasia e la Guarnaccia bianca, che fanno da base al mosto del Moscato di Saracena (vedi box dedicato)

DONNICI

È il nome della frazione a sud della città di Cosenza, che da il nome al vino del capoluogo di provincia, prodotto con Magliocco Dolce e Greco nero. Fanno parte della sottozona anche
altri piccoli Comuni del comprensorio collinare a sud di Cosenza, dove la coltivazione della vigna è tradizione antichissima, presente in tutte le famiglie. Fra le uve bianche sono da
segnalare, oltre al Greco bianco e alla Malvasia, il Mantonico bianco.

VERBICARO

Area di antica tradizione viticola con epicentro Verbicaro che da il nome al vino di questa sottozona, che si estende nelle medie altitudini del massiccio del Pollino affacciato sul mar
Tirreno. In parte coincide con l’area di coltivazione del Cedro, un frutto unico presente solo in quest’area, elemento che sottolinea le specificità ambientali di questa stretta striscia di
terra tra il mare e la montagna.Qui il magliocco dolce è chiamato Guarnaccia nera ed è sempre in uvaggio con il “solito gregario”: il Greco nero.Per quanto riguarda le uve bianche,
oltre alla Guarnaccia bianca e al Greco bianco, vi è una tradizione che riguarda la produzione dello Zibibbo, in parte vinificato, in parte destinato alla produzione dei cosiddetti
panicelli, fagottini di foglie di cedro che racchiudono profumatissimi acini di uva passa.

ESARO

Esaro è il nome di un importante fiume che attraversa l’omonima vallata compresa fra il Pollino e la catena costiera, verso il mare Jonio. Il Magliocco è chiamato Guarnaccia nera e
Lacrima. Comprende molti comuni di cultura Arbereshe, elemento che influisce anche sulle tecniche di produzione tramandate dalla stirpe degli albanesi italiani caratterizzate da vini
realizzati con macerazioni brevi.

COLLINE DEL CRATI

Il fiume Crati attraversa quasi l’intero territorio della provincia di Cosenza, dalla Sila fino alla foce nei pressi della Piana di Sibari sullo Jonio.Le colline che dalla catena costiera e dai costoni della Sila degradano verso le rive del fiume, offrono paesaggi agricoli ordinati in cui si alternano seminativi, oliveti e vigneti. In quest’area coesistono vigneti antichi, concepiti
con uvaggi autoctoni tradizionali e vigneti più recenti, di nuova generazione, in cui il Magliocco dolce, presente nei vini per un minimo del 70% è spesso accompagnato da uve internazionali.

CONDOLEO

Comprende il territorio del piccolissimo Comune di Mandatoriccio, affacciato sul mare Jonio. Lungo la costa jonica cosentina è collocato nella parte meridionale, più vicina al Crotonese, dalla quale subisce l’influenza in termini di stile produttivo e uvaggi, nei quali figurano il Gaglioppo e il Greco nero. Quest’ultimo è presente in prevalenza e caratterizzare i vini di questa specifica area.

SAN VITO DI LUZZI

È una delle ultime denominazione del territorio cosentino, riconosciuta nel 1995 e riguarda i vigneti del territorio di un solo comune: Luzzi, posto nella media Valle del Crati. Oltre al
Magliocco, in quest’area si trova il Gaglioppo per i rossi nei bianchi il Greco bianco vinificato insieme allo Chardonnay.