Gli altri vini del territorio

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SAVUTO CLASSICO

Il Savuto è terra di vinificazione eroica. Quando ancora non esistevano le strade, il vino era già espressione di questa profonda valle segnata dal fiume Savuto che dalla Sila si spinge fino al mar Tirreno.
Qui la storia della terra e delle contrade ha camminato di pari passo con la viticoltura e oggi è divenuta un patrimonio identitario che i giovani produttori hanno deciso di continuare e rendere vitale nel tempo. Siamo nell’estremo Sud della provincia di Cosenza, a cavallo con quella di Catanzaro, dove il Savuto ha ottenuto il riconoscimento della sottozona Classico, a conferma del ruolo storico che l’area cosentina ha avuto per la nascita della Denominazione.
I tre centri produttivi si registrano tra Rogliano, Marzi e Scigliano dove operano piccole aziende meritevoli per avere contribuito a salvare le poche vigne a terrazzo, che fino a trent’anni fa disegnavano l’erto costone destro del fiume.

MOSCATO DI SARACENA

Sulla tavola di papa Pio IV il Moscato di Saracena era presente già dal Cinquecento. Sulle navi che partivano dal porto di Scalea venivano imbarcati barili del vino passito destinati alla corte papale. In tempi più recenti furono i viaggiatori del Grand Tour a raccontare di questo vino dalla tecnica produttiva unica.
Il Moscato di Saracena nasce dalla particolare vinificazione delle uve guarnaccia, malvasia, “adduroca” (termine dialettale che sta per profumata) e moscatello (un vitigno locale che non è mai stato censito). Il moscatello, raccolto al giusto punto di maturazione, viene appeso o sistemato su graticci ombreggiati per 15/20 giorni, per concentrarne, attraverso l’appassimento, zuccheri e aromi.Gli acini disidratati subiscono successivamente un’attenta selezione manuale (normalmente si tratta di un lavoro femminile), seguita da una delicata pressatura.
Nel frattempo, la guarnaccia, la malvasia e l’adduraca, invece, sono pigiate e il mosto ottenuto viene concentrato per bollitura. I due mosti, quello bollito e quello fresco ottenuto dal moscato passito, vengono assemblati e iniziano un percorso fermentativo naturale in botti di legno o in vasche di acciaio. Il vino dal lucente color ambra con profumi intensi registra note resinose e aromatiche, ai quali si uniscono sentori di fichi secchi, frutta esotica, mandorle e miele.